Vegetation der Erde

Autore
Heinrich Brockmann-Jerosch
Editore
Justus Perthes
Data
[1940]
Lingua
de
Scala
1: 20.000.000
Soggetto
Carta tematica
Dimensioni (cm)
225 cm x 142
Conservazione
Stato discreto
Rilevatore
Flavia Riillo, Ilaria Paoletti
Descrizione

La carta murale Vegetation der Erde [Vegetazione della Terra], è una rappresentazione tematica della vegetazione di tutti i continenti in scala 1:20.000.000, redatta in lingua tedesca da Brockmann-Jerosch, probabilmente attorno al 1940 e pubblicata da Justus Perthes. L’esemplare, in carta applicata su tela e montato su aste originali in legno colorate, ha dimensioni 225 x 142 cm. La rappresentazione è in uno stato discreto di conservazione.

Il planisfero raffigura la distribuzione della vegetazione dei cinque continenti, attorno agli anni quaranta del Novecento, indicata con vari colori. Ad ogni colore corriosponde la distribuzione di un tipo specifico di vegetazione. 

Sulla carta possiamo notare la presenza di due linee punteggiate chiamate Polare Baumgrenze (limite della vegetazione arborea). Una percorre da parte a parte la carta geografica andando ad interessare i paesi dell’Asia Settentrionale, della Russia, una piccola parte della Gran Bretagna e lo stato canadese. La seconda linea, che attraversa anch’essa tutta la carta geografica, non tocca alcuno stato tranne la punta estrema dell’America del Sud. 

Come scrive Aldo Sestini nel suo libro Geografia Generale, il fattore che più influisce sulla distribuzione della vegetazione è il clima; meno importante è, invece, il ruolo giocato dalla natura del suolo. Possiamo dire quindi che la distribuzione dei vari tipi di vegetazione corrisponde alla distribuzione dei tipi di clima (“zone climatiche”) che determinano le “zone di vegetazione” o “biomi”: foresta equatoriale, savana e foresta tropicale, steppa e prateria, deserto, macchia mediterranea, foresta di latifoglie, foresta di conifere, tundra.

L'Autore

Heinrich Brockmann-Jerosch (Winterthur, 1879 - Zurigo. 1939) (Dizionario Storico della Svizzera - Autore: Paul Hugger; traduzione: Daniela Idra) Figlio di Josef Krzymowski, di Lask (Polonia), profugo naturalizzato svizzero, insegnante al liceo di Winterthur, e di Lucie nata Brockmann, di Lubecca. ​Sposò nel 1905 Marie Jerosch, dottoressa in geologia, della Prussia orientale. Terminate le scuole a Winterthur, Brockmann fece pratica come agricoltore, poi studiò al Politecnico di Zurigo, ottenendo il diploma di agronomo (1902). Divenuto assistente di Carl Schröter (1901-04), studiò scienze naturali, conseguendo il dottorato nel 1906. A Zurigo, tra il 1909 e il 1933 fu libero docente all'Università e curatore dell'Istituto di ricerche geobotaniche Rübel. Insegnò geografia presso la scuola reale cantonale (dal 1920) e in seguito anche presso la scuola di commercio. Attivo, sia sul piano scientifico sia su quello pratico, nel campo della geobotanica e nella tutela del patrimonio artistico e naturale, studiò con sempre maggiore impegno l'interazione fra essere umano e vegetazione, interessandosi anche al folclore (botanica popolare, ricerca sulla casa rurale). Tra le sue opere più importanti, la Vegetationskarte der Welt (1930) e lo Schweizer Volksleben in due volumi (1929-31, edizione franc. 1931), con una documentazione fotografica unica per quell'epoca.  PERTHES, Johann Georg Justus (Roberto Almagià - Enciclopedia Italiana - 1935) Appartenente a una nota famiglia di librai tedeschi, nato a Rudolstadt l'11 settembre 1749, morto a Gotha il 1° maggio 1816, è il fondatore (1785) dell'Istituto geografico Justus Perthes di Gotha, che si rese celebre come editore, dal 1816, dell'Almanach de Gotha, fondato nel 1763 e che continua a pubblicarsi. Le produzioni più famose dell'Istituto sono lo Stielers Handatlas (1° ed. 1816; è in corso la 10° edizione internazionale), il Physikalischer Atlas di E. Berghaus (1° ed. 1836), il periodico Petermanns Mitteilungen, fondato nel 1855 da A. Petermann, il Geographisches Jahrbuch fondato da E. Behm nel 1866; inoltre una ricca serie di carte murali geografiche, storiche, economiche, carte corografiche (carta della Germania di C. Vogel; 1° ed. 1891), ecc. L'istituto P., che non ha mai interrotto la sua attività, appartiene dal 1916 a Joachim P., pronipote del fondatore.

Scheda a cura di Flavia Riillo, Ilaria Paoletti