Europa [politica]
| La carta presenta una grave lacerazione in corrispondenza dell’angolo superiore destro, nel punto in cui la mappa è fissata alla bacchetta. |
Descrizione
La carta intitolata “Europa”, redatta da Roberto Almagià e pubblicata a Milano da Paravia, come parte di una “serie metodica di carte murali politiche” di cui costituisce il terzo foglio ed è databile tra il 1920 e il 1932, sulla base dei confini statali rappresentati. L’esemplare, riportante scala 1:3.000.000, è stampato su carta telata e montato su aste di legno. Le sue condizioni sono discrete con alcune importanti lacerazioni presenti sul bordo in alto a destra. La porzione di superficie in oggetto è in proiezione conica e si estende indicativamente dall’oceano Atlantico al lago di Aral in Asia centrale, poi ancora dall’Africa settentrionale alla Groenlandia. I confini nazionali e coloniali sono rispettivamente marcati da linee nere continue e tratteggiate; quest’ultima simbologia valida anche per le regioni autonome. Ciascun Paese vede il proprio territorio nazionale associato a un colore specifico che risulta più scuro in prossimità dei confini mentre assume una varietà cromatica più tenue verso l’interno. Per ogni Stato sono indicate le capitali, sottolineate, e i principali centri urbani, tutti rappresentati da un simbolo che, come i caratteri, varia per forma e dimensione in relazione al numero di abitanti. Nella carta sono rappresentati anche elementi fisici, orografici, con la rappresentazione dei rilievi, e idrografici, colorati di celeste chiaro. In generale, la carta presenta una ricca toponomastica, estesa agli elementi idrografici e altresì adoperata per definire più generali regioni storico-geografiche (ad esempio, “Cirenaica” nelle coste libiche). Nella superficie rappresentata sono indicate in rosso anche le linee ferroviarie e le vie carovaniere, le prime con una linea continua, le seconde tratteggiate e presenti nella penisola Arabica e nell’Africa settentrionale.
Roberto Almagià (1884-1962) è stato un importante geografo, cartografo e divulgatore scientifico italiano, allievo di Marinelli e Dalla Vedova. È stato a lungo docente negli atenei di Padova e Roma. Le sue opere di più alto rilievo afferiscono alla geografia e alla cartografia storica, tra esse si ricordano le raccolte Monumenta Italiae Cartographica (1929) e Monumenta Cartographica Vaticana (1944-1945) e molte opere di alta divulgazione, tra le quali si segnalano Il mondo attuale (1953-1956, 3 voll.) e L’Italia (1959, 2 voll.). Per approfondire: https://www.treccani.it/enciclopedia/roberto-almagia_(Dizionario-Biografico)