Descrizione:Â
La carta murale Das zeitalter der entdeckungen [L’era delle scoperte], è un planisfero storico riguardante i viaggi intrapresi dai navigatori portoghesi e spagnoli nel corso del Cinquecento. La rappresentazione, in lingua tedesca, è stata realizzata in scala 1:20.000.000 da Heinrich Hertzberg. Non abbiamo notizie certe riguardo la sua pubblicazione. Sappiamo che la casa editrice è la Justus Pertes e possiamo ipotizzare che sia stata redatta tra il 1900 e il 1930.
La carta, in due fogli applicati su tela, montata su aste di legno nero, si presenta in discreto stato di conservazione, nonostante si possano trovare alcune pieghe nella parte inferiore a destra. Presenta dimensioni di 197 x 173.Â
Il planisfero espone, come tematica, i viaggi di scoperta e le rotte intraprese dai primi viaggiatori, mettendo in evidenza gli spostamenti intrapresi dai navigatori spagnoli e portoghesi, in un periodo compreso tra la fine del XV secolo e l’inizio del XVI secolo.
Sul lato sinistro della carta è presente una linea che divide la Groenlandia scendendo fino all’America meridionale. Questa retta indica la spartizione dei territori, di influenza spagnola e portoghese, definiti nel 1494 dal trattato di Tordesillas.
Possiamo notare la prevalenza dei colori rosso e blu scuro utilizzati per indicare le rotte, le zone scoperte dai due regni iberici e le colonie. Quest’ultime sono rappresentate attraverso l’utilizzo di linee oblique di maggiore spessore rispetto a quelle che indicano i viaggi di esplorazione. Un dettaglio interessante è rappresentato dalle due linee tratteggiate che partono dalla Gran Bretagna e arrivano fino all’America settentrionale: su di esse sono scritti i nomi John Cabot (1497) e Sebastian Cabot (1498), due navigatori inglesi.
Ulteriori informazioni:
I territori scoperti dai navigatori portoghesi e spagnoli hanno mantenuto la lingua introdotta dalle potenze colonizzatrici anche se, con il passare dei secoli, le lingue originali hanno avuto una evoluzione autonoma, caratterizzata da cambiamenti relativi alla pronuncia o al lessico.
“Nell’ America Settentrionale, prevale la lingua inglese; infatti, si tratta di territori popolati e colonizzati da genti anglosassoni. Dal Messico verso sud, fino alla terra del Fuoco, si parlano invece spagnolo e portoghese. “
Il confine linguistico è rimasto netto e, nonostante la permeabilità del confine tra Stati Uniti e Messico, la lingua inglese, ancora oggi, risulta essere parlata in Messico solo in poche zone prossime al confine.