Mappamondo

Editore
Istituto Geografico De Agostini
Data
[1913-1923]
Lingua
ita
Soggetto
planisfero
Dimensioni (cm)
201 cm x 135 cm
Conservazione
Discreto stato di conservazione
Note

Mappamondo in due emisferi. Profil delle cime principali e depressioni

Rilevatore
Martina Mignani
Descrizione

Descrizione

Planisfero murale fisico con rappresentazione in due emisferi, occidentale e orientale della Terra, in scala equatoriale 1:21.500.000, edita dall’Istituto Geografico De Agostini. La datazione non è esplicitata, ma, sulla base di alcuni particolari riportati nella carta, può essere ipotizzato un intervallo cronologico: 1913-1923. Infatti, è possibile supporre che il planisfero sia posteriore al 1913 poiché nell’emisfero orientale, in Antartide, è  presente la dicitura “Terra dell’Imperatore Guglielmo II” che fu assegnata a seguito della Spedizione Filchner. È altresì ipotizzabile una datazione anteriore al 1923 per la presenza della dicitura “Costantinopoli” per indicare la città di Istanbul, nome che divenne ufficiale dopo la proclamazione della Repubblica di Turchia, anche se è possibile una datazione successiva in quanto potrebbe essere stata mantenuta la denominazione tradizionale della città in lingua italiana.

L’esemplare ha dimensioni 201x135 cm ed è realizzato in carta applicata su tela, poi montato su aste di legno dipinte con vernice nera. Lo stato di conservazione è discreto poiché sono visibili alcune macchie dovute all’umidità, soprattutto in alto a destra, e qualche piccolo strappo che non compromette comunque l’integrità della rappresentazione.

Per rappresentare i due emisferi è stata utilizzata una proiezione policonica. In basso, al centro, è collocato l’inserto che illustra le depressioni e i profili dei rilievi più alti dei cinque continenti. Il planisfero illustra l’orografia tramite il metodo delle tinte altimetriche che variano dal verde al verde chiaro (per le aree tra il livello del mare e i 1000 m), dall’ocra fino al marrone scuro (per i rilievi dai 1000 m). I laghi e i fiumi sono resi con il colore azzurro, mentre i mari presentano variazioni cromatiche sui toni dell’azzurro per riportare i differenti livelli di profondità. È indicata la toponomastica e sono individuate anche alcune città principali per tramite di simboli puntuali di colore nero.