America del sud, coste e fiumi

Autore
Marini (disegnatore), Sensini (direttore)
Data
1907
Lingua
ita
Scala
N.D.
Soggetto
carta idrografica
Dimensioni (cm)
15 x 154
Conservazione
Stato discreto
Descrizione

Informazioni: 

La carta murale idrografica in questione è priva di titolo, per cui, partendo dal soggetto raffigurato, le è stato assegnato il titolo “America del Sud, coste e fiumi”. La rappresentazione, in lingua italiana e risalente al 1907, è stata disegnata da Marini, su direzione di Sensini (nomi presenti sulla parte destra della carta). Questa è un esempio della così detta raffigurazione manoscritta, in quanto risulta essere stata disegnata e colorata a mano con acquerelli. Da notare l’assenza dell’indicazione della scala. La carta, corredata da listelli di legno blu sia nella parte superiore che in quella inferiore, si presenta in buono stato di conservazione. Le sue dimensioni sono di 154 x 154 cm.

Descrizione:

Oggetto della carta è l’America meridionale con i suoi principali corsi d’acqua e le diverse tipologie di coste che la caratterizzano. I fiumi piĂą importanti, Rio delle Amazzoni, San Francisco, Uruguay, Panamá, sono disegnati con una linea color blu scuro, piĂą spessa rispetto alle altre che indicano gli affluenti. Il disegnatore, invece di riportare il nome completo di ciascun corso d’acqua, ha ritenuto opportuno indicarli utilizzando le iniziali.  La lettera R, presente in alcune abbreviazioni sta per rio, che sia in spagnolo che in portoghese si traduce con fiume

Sul lato inferiore destro della carta, possiamo trovare una piccola legenda con le diverse tipologie di coste presenti in America Meridionale. Con questa legenda possiamo capire che Equador, PerĂą e Cile, sono caratterizzati da coste alte e rocciose; Argentina e Uruguay da coste alte e compatte; mentre in Brasile si alternano coste compatte e basse a coste alte con banchi sabbiosi. 

L'Autore
L’autore: Pietro Sensini è un geografo attivo agli inizi del Novecento ed autore di L'abbicci della geografia (1900, Dante Alighieri, Roma) e di altri testi di carattere didattico tra i quali “Come la fotografia può diventare documento geografico” (1908, in «L’opinione geografica», 4, pp. 71-74).